Stefano Benazzo

Chiesa di Borgund, Norvegia

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Architettonici

13 gennaio 2015

Chiesa di Borgund, Norvegia

 

CHIESA DI BORGUND
 Costruita nel 1180 a Lærdal, Sogn og Fjordane (Norvegia), situata su una frequentata via di passaggio Est-Ovest, la stavkirk (Stave church) in legno di Borgund è eretta su fondazioni in pietra, orientata verso Est ed è composta di circa 2.000 pezzi, senza contare le scandole del tetto. La chiesa di Borgund è una delle 29 rimaste di una serie di circa 1.000 stavkirker costruite dal 1000 al 1200 circa nell’area, insieme a circa 270 chiese in pietra.
 Il contesto storico dell’edificio
Anno 830 circa: costruzione della nave vichinga di Oseberg. 890: unificazione della Norvegia sotto Re Harald il Biondo. 1030: morte in battaglia di Re Olaf Haraldsson, dichiarato santo nel 1031 (Sant’ Olaf ha istituito il cristianesimo in Norvegia). 1000-1050: prima stavkirk, a Urnes. 1152: istituzione della sede arcivescovile di Nidaros (Trondheim), competente per la Norvegia. 1349: la peste si diffonde in Norvegia: due terzi della popolazione si estinguono; la tradizione maturata nella costruzione delle stavkirker si perde.
 Cronologia della stavkirk di Borgund
Gli alberi necessari alla costruzione della stavkirk di Borgund furono abbattuti nel 1160 circa. Nel tredicesimo secolo fu costruito il campanile. All’epoca della sua costruzione, la chiesa era destinata a circa 300 fedeli. Il primo riferimento scritto alla chiesa di Borgund, che necessita di riparazioni, risale al 1320. La fonte battesimale, in pietra saponaria, risale all’epoca medievale. L’altare, il pulpito e l’apertura delle finestre sono successivi alla Riforma (1537). Un armadio, costruito nel 1550-1570, destinato ai vasi sacri utilizzati durante la Comunione, esiste tuttora. La cornice dell’altare risale al 1620; la pala (o fronte) dell’altare è stata dipinta nel 1654 (Crocifissione). Nel 1851, a seguito dell’emanazione di norme che definiscono la dimensione delle chiese in base al numero dei fedeli, la chiesa di Borgund risulta troppo piccola per potere continuare ad essere utilizzata. Nel 1868, la nuova chiesa di Borgund viene consacrata Nel 1877 la stavkirk di Borgund viene presa in carico dalla Società per i Monumenti Antichi e successivamente restaurata nelle sue condizioni originarie.
 Tecnica di costruzione delle stavkirker
Una stavkirk poggia su una banchina di fondazione in pietra. Quattro travi lignee, sovrapposte agli angoli, poggiano sul basamento e formano un rettangolo dal cui vertice sporgono le 8 estremità dei pali. I pali portanti (stav) sono inseriti verticalmente lungo il rettangolo e sono fissati l’un l’altro con travi di giunzione, spesso con l’aggiunta di sostegni e croci di Sant’Andrea per rendere la struttura più stabile. Questo telaio sorregge il tetto spiovente della navata. Alle estremità delle travi di fondazione si collocano, in verticale, dei pilastri aggiuntivi che delimitano le pareti esterne, quindi fra le pareti esterne e il telaio centrale si innalza il tetto. Spesso intorno alla chiesa si erge un porticato dal disegno simile ma di dimensioni ridotte. L’effetto creato dalla costruzione è quello di una traduzione lignea, pressochè letterale, delle basiliche in pietra.
 Struttura della stavkirk di Borgund
Nella stavkirk di Borgund, la forma della navata nasce da un’evoluzione della basilica romanica, ma contiene anche riferimenti ad antichi modelli di chiese lignee locali. La struttura centrale consiste di 14 pali portanti, 2 dei quali, situati sull’asse Nord-Sud, sono troncati e rinforzati da grosse travi; ne risulta una pianta centralizzata più bilanciata, con un ingresso sul lato Ovest e uno sul lato Sud. Il presbiterio e l’abside sono frutto di interventi successivi e sono circondati da un porticato che, insieme ad ulteriori aggiunte nel corso del Medioevo, contribuì ad arricchire l’esterno della chiesa. I sei tetti sovrapposti culminano in una guglia; in origine la copertura era di tavolette verticali modanate che sono poi state sostituite da scandole.
I timpani dei tetti principali, più elevati, sono decorati con teste di drago, motivo destinato a divenire simbolo di stavkirke. Draghi e tralci di vite sono elementi decorativi tipici dell’arte romanica, quindi estranei alla tradizione della Norvegia. L’utilizzo peculiare fattone a Borgund dimostra come le influenze esterne siano state adattate al gusto norvegese. La forma delle teste di drago è nello stile della chiesa di Urnes, mentre le teste di animale scolpite alla sommità dei pali portanti hanno un evidente carattere pagano, tipico della cultura norrena.
Nel 1861 alla chiesa era addossato, sull’angolo Sud-Est, un fabbricato, successivamente eliminato.