Stefano Benazzo

Cattedrale di Notre Dame, Parigi, Francia

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Architettonici

13 gennaio 2015

Cattedrale di Notre Dame, Parigi, Francia

 

NOTRE DAME DE PARIS
La cattedrale cattolica dell’arcidiocesi di Parigi, in stile gotico, è proprietà dello Stato francese, ma – in base alla Legge del 1905 sulla separazione fra Stato e Chiesa – è assegnata in uso alla Chiesa cattolica.
Il Vescovo Maurice de Sully avvia la costruzione, sul sito della preesistente cattedrale di Santo Stefano. La prima pietra è posata da Papa Alessandro III nel 1163. La consacrazione dell’altare maggiore avviene nel 1182. La cattedrale viene completata nel 1345.
La facciata è caratterizzata da una tripartizione verticale dovuta alle due torri, e una divisione orizzontale per fasce. Davanti al fondale scenico della facciata, sul sagrato (parvis) erano rappresentati i “Misteri medievali” che coinvolgevano migliaia di comparse. La fascia inferiore ha tre portali d’ingresso, ornati di sculture. Sopra i portali, la Galleria dei re ospitava le 28 statue dei re di Giuda e di Israele. Al di sopra, il grande rosone centrale (1220-1225), con le vetrate originarie parzialmente conservate, rappresenta la Vergine con i mesi, i vizi, le virtù, fiancheggiato da due finestroni a bifore. La galleria superiore, con archetti intrecciati su colonnine, fa da collegamento fra le due torri, non completate dalle rispettive guglie. Nascosti dietro il coronamento della galleria superiore sono i doccioni, statue di uccelli fantastici e di chimere, ridisegnate da Viollet-le-Duc.
La navata, lunga 130 metri e larga 48, fiancheggiata da due navate laterali per parte, è intersecata circa alla sua metà da un alto transetto. Il coro è circondato da un doppio deambulatorio. Le due estremità del transetto, costruito nel XIV secolo, conservano i rosoni medievali del diametro di 13 metri, con vetrate originali del XIII secolo restaurate nel ‘700. La volta è alta 35 metri, le torri 69, la guglia 96.
Un lento processo di decadenza inizia nel XVII secolo, ma è la rivoluzione ad infliggere i danni maggiori. Nel 1793 i rivoluzionari saccheggiano l’interno. Le statue dei re di Giuda sulla facciata, credute immagini dei Re di Francia, sono decapitate ed abbattute. Alcuni resti sono esposti al Museo di Cluny. La religione è bandita, la Cattedrale diventa deposito di vino. Napoleone restaura il culto nel 1802 per incoronarsi Imperatore dei francesi il 2 dicembre 1804 alla presenza di Papa Pio VII.
Un decreto di Luigi Filippo da inizio nel 1844 ad un serio restauro. Eugène Viollet-le Duc è il ricostruttore della Cattedrale, fino alla riconsacrazione il 31 marzo 1864. Lavora nello spirito e nello stile dell’opera, reintegrando le parti scultoree perdute, inclusi i doccione della facciata. Una delle statue degli Apostoli in rame, a 90 metri dal suolo sulla guglia ricollocata dallo stesso Viollet-le-Duc, rappresenta le fattezze dell’architetto.
Nella piazza antistante la cattedrale si trova il “chilometro zero”, punto di riferimento per le distanze delle strade principali che partono da Parigi.