Stefano Benazzo

Basilica di San Pietro, Roma

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Architettonici

13 gennaio 2015

Basilica di San Pietro, Roma

 BASILICA DI SAN PIETRO

Il 18 aprile 1506 viene posata la prima pietra. Papa Giulio II ha preferito Bramante per un progetto che ha come caratteristica fondamentale una cupola emisferica di dimensioni eccezionali. La cupola chiude sotto di sé varie strutture preesistenti: l’antica basilica a 5 navate - fatta costruire da Costantino nel 320 d.C. e sopravvissuta ai saccheggi e agli incendi subiti dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente -, il coro lasciato incompiuto (1447-1455), da Bernardo Rossellino – che aveva rispettato la basilica costantiniana - e soprattutto la tomba destinata allo stesso Giulio II, un mausoleo progettato da Michelangelo sul sito della tomba di San Pietro.
Bramante sta lavorando ai Palazzi Vaticani e al Giardino del Belvedere, ed è fortemente suggestionato dai monumenti romani. Il suo progetto è a pianta centrale attorno al mausoleo destinato a Giulio II, con un disegno geometrico a croce greca iscritta in un quadrato, derivato dai modelli bizantini. Bramante riesce ad elevare i piloni centrali, gli archi di collegamento e parte dei muri perimetrali. Vengono così tracciati i punti fissi di una realizzazione che si sarebbe protratta nel tempo.
Dopo Bramante (morto nel 1514), alcuni suoi illustri discepoli prendono la direzione del cantiere: Giuliano da Sangallo, Raffaello, Baldassare Peruzzi, Antonio da Sangallo il Giovane. Un lungo dibattito sulle soluzioni da adottare e il Sacco di Roma (1527) fermarono i lavori. L’incarico va nel 1546 a Michelangelo, che è tuttavia occupato dagli affreschi del Giudizio Universale nella Cappella Sistina. L’ormai settantunenne Michelangelo si applica quindi al cantiere a malincuore, ma lo seguirà responsabilmente. Rispettando il progetto di Bramante, la sua cupola sarà realizzata con sezione a sesto rialzato fra il 1566 e il 1593, due anni dopo la sua morte nel 1564, da Giacomo della Porta e Domenico Fontana.
Nel 1607 papa Paolo V decide di prolungare l’astratta pianta centrale in una croce latina, più consona alle mutate concezioni religiose. Il Maderno allunga quindi con tre campate la volta a botte. All’esterno mantiene il disegno originario di Michelangelo, con le otto grandi colonne e i quattro pilastri laterali.
La chiesa viene consacrata nel 1626 da papa Urbano VIII. E’ lunga 218 metri, alta 136 metri. Contiene 45 altari e 11 cappelle. La facciata è larga 114 metri e alta 45 metri
Gian Lorenzo Bernini, tra il 1655 e il 1667, risolve il problema della piazza davanti alla basilica, nel rispetto dell’idea principale ma riprendendo attraverso l’uso dello spazio la storia dell’edificio: il tempio - nell’idea di Bramante e Michelangelo - è tradotto in vuoto (le dimensioni della chiesa e della piazza sono le stesse).
Nel 1936 viene realizzata Via della Conciliazione.